Settimana mondiale di sensibilizzazione alla riduzione del consumo di sale
In questa settimana si sta svolgendo la settimana mondiale di sensibilizzazione alla riduzione del consumo di sale promossa da World Action on Salt & Health (WASH).
A livello globale il consumo giornaliero di sale supera ampiamente il valore raccomandato dall’OMS e in alcune parti del mondo raggiunge i 15 grammi/die.
In Italia nel periodo 2018-2019 è stato riscontrato, attraverso la raccolta delle urine delle 24 ore in campioni di popolazione di età 35-74 anni residenti in 10 Regioni, un consumo medio giornaliero di sale pari a 9,5 grammi negli uomini e 7,2 grammi nelle donne.
In realtà dagli anni 2008-2012 si è osservata una riduzione del 12% , ovvero più di un terzo dell’obiettivo indicato nel Global action plan for the prevention and control of noncommunicable diseases 2013–2020 dell’OMS, che prevede una riduzione relativa del 30% del consumo medio di sale/sodio nella popolazione entro il 2025.
Tuttavia il consumo di sale rimane ancora troppo alto, considerando che l’OMS suggerisce di non superare il consumo di 5 grammi al giorno.
Cosa suggerisce WASH per ridurre il consumo di sale?
Eccovi un esempio di piccole iniziative
1. usare erbe, spezie, aglio, peperoncino, erbe aromatiche, pepe nero e agrumi al posto del sale per aggiungere sapore al tuo cibo
2. scolare e risciacquare verdure e legumi e in scatola e mangiare più frutta e verdura fresca
3. controllare le etichette prima di acquistare per scegliere prodotti alimentari meno salati
4. ridurre gradualmente il sale nelle ricette preferite – consentendo alle papille gustative di adattarsi
5. non mettere a tavola sale e salse salate, in modo che anche i più giovani della famiglia si abituino a non aggiungere il sale.
6. Scegliere alimenti freschi invece di alimenti pre-lavorati
Quali sono i rischi per la salute?
Ormai da anni diverse evidenze scientifiche segnalano come l’abuso di sale nella dieta aumenta la pressione arteriosa ed il rischio di eventi cardio-cerebrovascolari. In più il suo eccesso si lega anche all’osteoporosi, alla calcolosi renale ed al cancro gastrico.
Quali sono i benefici di una dieta poco salata?
Moltissimi studi hanno dimostrato che la riduzione, anche solo moderata, del consumo di sale è associata a riduzione della pressione arteriosa e attraverso quest’ultima alla prevenzione di un numero significativo di eventi cardiovascolari, in primo luogo l’ictus cerebrale, l’infarto e lo scompenso cardiaco.
In più si stima che riducendo ai 5 g il consumo giornaliero di sale in Italia la mortalità per ictus diminuirebbe del 23% e quella per malattie cardiache del 17%
La riduzione del consumo di sale rimane dunque saldamente al primo posto tra le modificazioni raccomandate dello stile di vita nelle ultime linee guida europee ed americane per l’ipertensione e la prevenzione cardiovascolare.

Fonti:
· http://www.worldactiononsalt.com/
· Blood Pressure Effects of Sodium Reduction Dose–Response Meta-Analysis of Experimental Studies, Filippini et all
· Ministero della salute
· Stunting and sugary snacks part of a deadly food crisis, say child experts. Faber. 2021
· Salt and Health: Survey on Knowledge and Salt Intake Related Behaviour in Italy. Iaccarino et al. 2020
· Sinu



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